dal venerdì alla domenica 17-20

Sezione naturalistica

La sezione espone, in sequenza cronologica, i materiali raccolti nel corso di ricognizioni e scavi archeologici.
Una selezione delle collezioni di fossili esemplifica gli ambienti e le faune marine del Pliocene e quelle continentali del Villafranchiano che precedettero la comparsa dell’uomo. 
Una selezione di strumenti del Paleolitico e Mesolitico documenta gli insediamenti dei cacciatori nomadi sulle colline delle Cerbaie, cui seguono i reperti dei primi abitati stabili di agricoltori e allevatori del Neolitico e delle età dei metalli.
Tra gli scarsi documenti d’età etrusca e romana sono da ricordare gli esemplari di aes signatum e le epigrafi d’età imperiale provenienti da Cappiano, oltre le tracce di centuriazioni nella pianura tra Fucecchio e Castelfranco e di insediamenti rurali.

La sezione si è recentemente arricchita della Collezione archeologica Adriano Lotti, con oggetti egizi, etruschi e romani databili tra il III millennio a. C. e il V secolo d. C.
Il repertorio completo delle epigrafi dei conti Cadolingi, in stampe 3D di altissima risoluzione, introduce la fondazione del castello di Salamarzana e la ricostruzione virtuale del paesaggio medievale, insieme alla casa di agricoltori del XII secolo, scavata nel 1986 e ricostruita virtualmente e fisicamente. 

Seguono esempi di ceramiche  ingobbiate e graffite, la cui produzione costituì un’importante voce dell’economia locale tra il 1500 e la prima metà del 1800.

L’ultima sala traccia una storia dell’Arno dall’età etrusca al Medioevo attraverso il repertorio delle anfore da trasporto documentate lungo il fiume tra il V secolo a. C. e il V secolo d.C., il relitto medievale di Empoli e elementi del meccanismo di un mulino. 

Le sale

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